Persone, lavoro, conoscenza.

Che il Successo delle PMI alberghiere sia sempre meno legato a fattori di scala e sempre più associato alla capacità dell’impresa di innovare e di interpretare correttamente le opportunità del mercato, genereando nuova conoscenza e utilizzando efficacemente quella già esistente, è ormai un fatto assodato.
Un po’ più problematico è comprendere quali siano le soluzioni organizzative migliori per facilitare la generazione di Knowledge organizzativo e capitalizzare quello esistente.
In questa ricerca le tecnologie dell’informazione e della comunicazione giocano un ruolo di primo piano, aprendo lo spazio per l’affermarsi della cosidetta learning economy: economia in cui l’apprendimento ricopre una posizione strategica fondamentale e nellla quale la conoscenza, risorsa condivisibile e riutilizzabile, moltiplica il proprio valore al crescere della sua diffusione [Rullani 2001].
Ma la dematerializzazione dell’economia, per quanto pervasiva, non è radicale. Se è vero che la tecnologia rende meno faticosi alcuni lavori, non è vero che garantisca lavori meno ripetitivi, meno parcellizati e più ricchi di significato. Se è vero che i beni sono più ricchi di informazioni e dati, non è vero che questo renda il lavoro produttivo, che porta alla loro creazione, più autonomo e condiviso.

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